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Capitolo «Chi sei» del profilo

Prima vocale del nome: significato e calcolo

La prima vocale mostra la tua reazione più immediata quando un evento sconvolge i tuoi piani, prima che la riflessione si intrometta.

Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Prima vocale: i 6 valori in breve

  • A
    Il riflesso dell’iniziativa

    La prima vocale A è quella dell’iniziativa: di fronte a un contrattempo, agisci subito, ancora prima di aver capito tutto.

  • E
    Il riflesso dell’adattamento

    La prima vocale E è quella della flessibilità: quando i piani cambiano, cerchi subito ciò che la nuova situazione rende possibile.

  • I
    Il riflesso del mutuo aiuto

    La prima vocale I è quella del mutuo aiuto: di fronte a un colpo duro, ti chiedi prima di tutto chi ha bisogno di aiuto.

  • O
    Il riflesso di proteggere i propri cari

    La prima vocale O è quella della protezione: quando qualcosa sbanda, cerchi prima di tutto di preservare l’armonia e di rassicurare.

  • U
    Il riflesso di mettere in parole

    La prima vocale U è quella dell’espressione: di fronte all’inatteso, senti il bisogno di raccontare, di commentare, spesso con umorismo.

  • Y
    Il riflesso di prendere le distanze

    La prima vocale Y è quella del distacco: quando l’imprevisto colpisce, ti ritiri un istante per analizzare prima di rispondere.

Cos’è la prima vocale?

Basta un treno soppresso, un appuntamento spostato o una brutta sorpresa sul lavoro per veder comparire in ciascuno un movimento riflesso. Alcune persone agiscono subito, altre prendono le distanze, altre ancora pensano prima ai propri cari. La prima vocale del cognome descrive proprio quel movimento: la reazione che viene prima di ogni decisione ponderata.

Le vocali hanno in numerologia un ruolo particolare. Riunite, danno il numero intimo, che parla delle aspirazioni profonde. La prima di esse si legge a parte, come la porta d’ingresso di questo universo interiore: è ciò che si manifesta più in fretta, senza filtro. Sono possibili sei lettere, e ciascuna rimanda a un numero: 1 per la A, 3 per la U, 5 per la E, 6 per la O, 7 per la Y e 9 per la I. Ogni pagina di questa sezione descrive una di loro.

In un profilo, la prima vocale si colloca tra i tratti del carattere, accanto al numero attivo, al numero ereditario e alle iniziali. Non descrive un modo di vivere tutta la giornata, ma istanti precisi: un annuncio inatteso, un contrattempo, un programma stravolto la sera prima. Vale a ogni età, e l’esperienza insegna spesso a temperarla. Conoscere il proprio riflesso aiuta proprio a non subirlo: lo si riconosce, e si sceglie poi che cosa farne.

Non si confonde con la vocale del nome, che alcune scuole leggono al suo posto.

Come calcolarlo

Leggi: Prima vocale A →

Si parte dal cognome dell’atto di nascita, scritto senza accenti; vi si cerca poi la prima vocale partendo da sinistra. Entrano in gioco sei lettere: A, E, I, O, U e Y. La Y vi figura in ogni caso, che si pronunci o no come una I. Per Martin è la A; per Lyon, la Y; per Schmitt, la I. Quando il cognome è composto, la prima vocale dell’insieme fa fede, e quella della seconda parte apporta una sfumatura. Altri metodi cercano questa vocale nel primo nome, o considerano la Y una vocale solo quando suona come tale.

Gli errori più comuni: prima vocale

  1. Cercare la vocale nel nome. Il metodo la prende dal cognome portato alla nascita.

  2. Saltare la Y perché non si pronuncia come una vocale: in Lyon, viene prima della O e dà 7.

  3. Fidarsi del suono più che della scrittura. Ouvrard comincia con O e Aubert con A, anche se l’orecchio sente «ou» e «o».

  4. Tenere l’accento o la dieresi: Éluard si legge a partire da una E, Müller da una U.

  5. Per un cognome composto, preferire la vocale della seconda parte. Quella della prima fa fede; l’altra aggiunge solo una sfumatura.

Domande frequenti: prima vocale

Come si trova la propria prima vocale in numerologia?

Scrivi il tuo cognome di nascita senza accenti e leggilo da sinistra a destra: la prima lettera che è una vocale, Y compresa, è quella che si tiene. Per Dubois è la U; per Petit, la E; per Leroy, ancora la E. Ogni vocale ha il suo valore: A per 1, U per 3, E per 5, O per 6, Y per 7 e I per 9. Questo numero dà il colore del tuo riflesso.

La Y è una vocale in numerologia?

Sì. In questo sito la Y è inserita d’ufficio tra le vocali, senza badare a come si pronuncia. Alcune scuole anglosassoni la contano come vocale solo quando suona come una I, e questo può cambiare il risultato per un nome come Yanez, dove suona come una consonante. Per un nome le cui vocali iniziano con una Y, come Lyon, la prima vocale vale 7.

La prima vocale si cerca nel nome o nel cognome?

Qui, nel cognome di nascita. Questa scelta segue l’idea che il riflesso spontaneo derivi in parte da ciò che si è ricevuto dalla propria stirpe, prima di qualsiasi educazione personale. Altri metodi la cercano nel primo nome; le due letture non descrivono allora esattamente la stessa cosa. Per un cognome composto, la seconda parte porta una sfumatura in più.

Se il cognome inizia con una vocale, è quella che conta?

Sì: la prima lettera del cognome è allora anche la sua prima vocale. Arnaud dà la A, Ouvrard la O, Yvon la Y. In questo caso l’iniziale del cognome e la prima vocale coincidono, e questo rafforza uno stesso colore: l’impressione lasciata agli altri e la reazione di fronte all’imprevisto vanno nella stessa direzione. Quando il cognome inizia con una consonante, si procede semplicemente fino alla prima vocale incontrata.

Che differenza c’è tra la prima vocale e il numero intimo?

Il numero intimo somma tutte le vocali del nome e del cognome: traduce le tue motivazioni profonde, quelle che durano. La prima vocale ne tiene una sola, quella che apre il cognome, e parla di un istante: la tua reazione quando un piano va a monte. Si può così avere un numero intimo 2, rivolto all’accordo, e una prima vocale A, che spinge a decidere subito.

Il mio cognome non ha vocali: che cosa si fa?

Il caso esiste, con alcuni cognomi brevi o trascritti da altre lingue, come Ng. La lettura della prima vocale non si applica allora, e il profilo lo indica semplicemente. Le vocali del tuo nome restano contate nel numero intimo, e altri riferimenti dello stesso capitolo, le iniziali e i piani d’espressione, prendono il testimone per descrivere il tuo modo di entrare in contatto.

La prima vocale cambia con l’età?

La lettera non cambia, perché viene dal nome di nascita. Ciò che si sposta è il margine tra il riflesso e la risposta. Verso i vent’anni, una E può spingere a lasciare tutto d’impulso; qualche anno dopo lo slancio è lo stesso, ma si prende un respiro prima di seguirlo. Un nome d’uso qui non viene considerato: descrive un altro ruolo, che si può leggere a parte.

Perché la U vale 3 e la I vale 9?

Perché ogni lettera prende la cifra del suo posto, e si ricomincia da 1 ogni nove lettere. La I è la nona lettera, da cui il suo 9. La U è la ventunesima: dopo due serie complete, arriva in terza posizione dell’ultimo giro, da cui il suo 3. Lo stesso principio dà 1 alla A, 5 alla E, 6 alla O, quindicesima lettera, e 7 alla Y, venticinquesima.

Che cosa dice la prima vocale della seconda parte di un cognome composto?

Aggiunge un secondo movimento al riflesso principale. Per Martin-Leroy, la A di Martin descrive la reazione immediata; la E di Leroy, ciò che segue una volta passata la sorpresa. Il profilo mostra entrambe, con la prima che resta prioritaria. Un cognome scritto in due parole, come Le Goff, viene trattato allo stesso modo: la E di Le dà il riflesso, la O di Goff la sua sfumatura.

Per approfondire

  • Numero intimo

    Il numero intimo, o numero dell’anima, descrive ciò che ti spinge ad agire: il desiderio del cuore, letto nelle vocali del nome.

  • Iniziali

    Le iniziali sono le due lettere che aprono la tua identità: l’impressione che lasci prima che ti conoscano davvero.

  • Numero ereditario

    Il numero ereditario descrive ciò che ti viene dalla tua stirpe: valori, riflessi, appoggi, ricavati dal cognome di nascita.

Nello stesso capitolo del profilo

  • Chi sei

    Numero attivo

    Il numero attivo, detto anche numero del nome, descrive la persona che famiglia, amici e vicini conoscono, lontano dai ruoli ufficiali.

  • Chi sei

    Piani d’espressione

    I piani d’espressione ripartiscono il tuo nome in quattro registri, mentale, fisico, emotivo, intuitivo: le tue porte d’ingresso sul mondo.

  • Chi sei

    Numero delle iniziali

    Il numero delle iniziali condensa l’impressione che lasci al primo contatto, in base alle prime lettere del nome e del cognome.