Obiettivo di vita in numerologia: calcolo e significato
L’obiettivo di vita indica la direzione di fondo della tua esistenza: ciò che, con il senno di poi, dà la sensazione di un percorso riuscito.
Di Thomas Guilhot · aggiornato il
Obiettivo di vita: i 9 valori in breve
- 1Tracciare la propria strada
L’obiettivo di vita 1 è quello dell’indipendenza: decidere, intraprendere e firmare ciò che si realizza.
- 2Riuscire in due e con fiducia
L’obiettivo di vita 2 è quello dei legami: partnership durature, un ruolo di trait d’union, accordi che reggono.
- 3Far sentire la propria voce
L’obiettivo di vita 3 è quello dell’espressione: creare, trasmettere con la parola o la scrittura, e condividere ciò che si immagina.
- 4Costruire per durare
L’obiettivo di vita 4 è quello della costruzione paziente: basi solide, un saper fare sicuro, impegni mantenuti.
- 5Un’esistenza ricca di esperienze
L’obiettivo di vita 5 è quello della libertà: scoprire, cambiare, imparare con l’esperienza e conservare spazio.
- 6Prendersi cura e trasmettere
L’obiettivo di vita 6 è quello della cura: una casa, una comunità o una squadra di cui ci si occupa nel tempo.
- 7Cercare il senso profondo
L’obiettivo di vita 7 mira alla conoscenza: capire in profondità e formarsi un giudizio personale.
- 8Costruire ed esercitare un’influenza
L’obiettivo di vita 8 è quello della realizzazione: progetti di respiro, responsabilità assunte, risultati misurabili.
- 9Contribuire a ciò che ci supera
L’obiettivo di vita 9 è quello dell’impegno: servire un ideale, trasmettere e aprire il proprio orizzonte oltre la cerchia vicina.
Cos’è l’obiettivo di vita?
L’obiettivo di vita risponde a una domanda semplice: verso che cosa tende la tua esistenza? Dove il percorso di vita descrive il terreno, le esperienze che si presentano da un decennio all’altro, l’obiettivo indica l’orizzonte. Indica ciò che potrebbe, un giorno, farti dire che il tuo percorso ha avuto senso: aver costruito qualcosa di duraturo, aver intessuto legami solidi, aver capito, aver trasmesso, aver conservato la tua libertà.
Questo numero non fissa alcun destino. Non annuncia né mestiere né evento, e ci si può allontanare da esso a lungo senza perdere nulla di irrimediabile. Agisce piuttosto come una bussola: quando le tue scelte vanno nella sua direzione, provi una sensazione di coerenza; quando se ne allontanano, un disagio diffuso si installa, anche se tutto sembra in ordine dall’esterno.
La sua influenza si estende a tutta l’esistenza, ma spesso diventa più leggibile con l’età. Verso i quaranta o i cinquant’anni, molte persone guardano il proprio percorso e vi riconoscono la direzione che l’obiettivo descriveva. In un profilo si legge con gli aiuti del destino, ricavati dallo stesso anno, e soprattutto con i numeri personali: tutte le persone nate nello stesso anno condividono questo obiettivo, ed è il resto del profilo a dire come lo perseguirà.
Un’altra nozione vicina, il ciclo del raccolto, parte dallo stesso totale ma conserva i numeri maestri e descrive più precisamente il periodo che si apre verso i 57 anni. Il percorso di vita, invece, usa la data completa.
Come calcolarlo
Prendi l’anno di nascita e fai la somma delle sue quattro cifre. Se il risultato ha due cifre, sommale a loro volta, e ricomincia fino a ottenere una sola cifra, da 1 a 9. Esempio: 1987 dà 1 + 9 + 8 + 7 = 25, poi 2 + 5 = 7; l’obiettivo di vita è 7. Qui l’obiettivo è sempre ricondotto da 1 a 9: un anno come il 1966, la cui somma vale 22, dà un obiettivo 4, e il 22 si legge nel ciclo del raccolto. Alcuni autori conservano l’11 e il 22 in questo posto; altri lo presentano senza un nome particolare, come gli scopi che si ricavano dall’anno di nascita.
Gli errori più comuni: obiettivo di vita
Tenere un 22 per il 1984 o il 1993. In questo posto il totale è sempre ricondotto da 1 a 9: l’obiettivo vale 4, e il 22 si legge nel ciclo del raccolto.
Sommare solo la fine dell’annata: si ottengono allora gli aiuti del destino. L’obiettivo prende le quattro cifre.
Fermarsi su un totale a due cifre. Per il 1972, 1 + 9 + 7 + 2 = 19, poi 1 + 9 = 10, e infine 1 + 0 = 1.
Aggiungervi il giorno e il mese, che appartengono al percorso di vita.
Scambiare questo numero per l’annuncio di un mestiere o di un successo: indica una direzione, precisata dal resto del profilo.
Domande frequenti: obiettivo di vita
Come si calcola il proprio obiettivo di vita in numerologia?
Basta l’anno di nascita. Somma le sue cifre, poi riduci il totale fino a una sola cifra. Per il 1993: 1 + 9 + 9 + 3 = 22, poi 2 + 2 = 4. L’obiettivo di vita è 4. Né il giorno né il mese intervengono, e il risultato è sempre compreso tra 1 e 9.
Che differenza c’è tra obiettivo di vita e percorso di vita?
Il percorso di vita parla del tragitto: le esperienze e le situazioni che l’esistenza ti propone. L’obiettivo di vita parla della destinazione: ciò verso cui tendi, ciò che darà la sensazione di un percorso compiuto. Il primo usa la data completa, il secondo solo l’anno. Quando i due si accordano, il tragitto porta abbastanza direttamente alla meta.
Tutte le persone nate nello stesso anno hanno lo stesso obiettivo?
Sì, poiché conta solo l’annata. Per questo l’obiettivo di vita si legge sempre con i numeri personali, percorso di vita, espressione, numero intimo. Due persone nate nel 1987 condividono un obiettivo 7, ma l’una lo vivrà nella ricerca scientifica, l’altra nell’artigianato o nell’insegnamento, secondo il resto del loro profilo.
L’obiettivo di vita può essere un numero maestro?
Non con il nostro metodo: il risultato è sempre ridotto fino a una sola cifra. Gli anni la cui somma vale 11, come il 2009, danno un obiettivo 2; quelli che sommano 22, come il 1975, un obiettivo 4. Il numero maestro non è perso per questo: lo stesso totale, tenuto intero, nutre il ciclo del raccolto, che descrive l’ultimo grande periodo dell’esistenza. Alcuni autori, invece, lo conservano già nell’obiettivo.
Qual è l’obiettivo di vita più raro?
Nessuno spicca davvero. Abbiamo calcolato ogni anno di nascita tra il 1950 e il 2010: ogni valore ritorna sei volte (il 4 e il 5) o sette volte (tutti gli altri). La differenza dipende dal caso del calendario, non da una rarità che abbia un senso. Un obiettivo si legge del resto sempre con il resto del profilo, poiché una stessa annata di nascita lo dà a migliaia di persone.
L’obiettivo di vita cambia con l’età?
Il numero no: dipende dall’anno di nascita e non si muove da un compleanno all’altro. La sua percezione, invece, si trasforma. A vent’anni passa spesso inosservato, coperto dalle urgenze del momento; più tardi, con il senno di poi, si distingue meglio il filo che univa scelte in apparenza disperse. Un obiettivo 3 può così scoprirsi in una serie di lavori che avevano tutti in comune il gusto di trasmettere con la parola.
Che differenza c’è tra obiettivo di vita e ciclo del raccolto?
Entrambi sommano le quattro cifre dell’anno, poi divergono. L’obiettivo riconduce questo totale a una sola cifra e vale per tutta l’esistenza: è un orizzonte. Il ciclo del raccolto conserva i numeri maestri e copre solo l’ultimo periodo, aperto intorno ai 57 anni. Per una nascita nel 1984, l’obiettivo vale 4, mentre il ciclo del raccolto resta un 22.
Che fare se il mio obiettivo di vita non mi somiglia?
Prima di tutto, dargli tempo: descrive un orizzonte, non un ritratto, e molte persone non lo riconoscono che dopo diversi decenni. Poi, guardare i numeri personali, che dicono come questo orizzonte si persegue: un obiettivo 8 sostenuto da un’espressione 2 passerà per la cooperazione più che per il comando. Infine, ricordare che si tratta di uno spunto di riflessione: nulla obbliga a conformarvisi.
Quale obiettivo di vita per una persona nata nel 2000?
Un obiettivo 2: l’addizione 2 + 0 + 0 + 0 = 2 non richiede alcuna riduzione. Gli anni Duemila danno totali bassi, che cadono direttamente su una cifra fino al 2007, obiettivo 9. Nulla di particolare nella lettura, se non che il risultato non passa per alcun totale intermedio. Da notare: per il 2000, gli aiuti del destino valgono 0 e non ricevono un valore numerico; l’obiettivo, invece, esiste eccome.
Per approfondire
Ciclo del raccolto
Il ciclo del raccolto è il terzo grande ciclo: colora gli anni della piena maturità, dai 57 anni circa.
Aiuti del destino
Gli aiuti del destino descrivono i sostegni esterni che incontri: chi ti dà una mano, in quali contesti, e ciò che frena.
Sottonumero
Il sottonumero è un numero composto che precisa il colore dei tuoi appoggi esterni, letto prima dell’ultimo calcolo degli aiuti del destino.
Nello stesso capitolo del profilo
- Il tuo percorso
Giorno di nascita
Il giorno di nascita indica un talento preciso che matura nell’età adulta e che chi ti sta intorno ti riconosce a poco a poco.
- Il tuo percorso
Mese di nascita
Il mese di nascita descrive l’atmosfera dei tuoi primi anni: il tuo modo di affrontare la famiglia, la scuola e le prime amicizie.
- Il tuo percorso
Numero della maturità
Il numero della maturità indica ciò che sboccia verso i 35-45 anni: riunisce il tuo percorso di vita e la personalità del nome.
- Il tuo percorso
Numero unico
Il numero unico riunisce nome, cognome e percorso di vita in un solo totale, letto da 3 a 22.