Quando
verso i 20 anni; fin dall’infanzia per le linee ancestrali
Il talento indica ciò che ti viene senza sforzo: il dono ricevuto in proprio, e quelli che le tue due linee ti trasmettono.
La rubrica del talento parte dal vertice del rombo, il punto b, chiamato talento ricevuto, che prende il suo posto verso i vent’anni.
Due punti interni lo prolungano: il talento espresso, visibile nel quotidiano, e il talento profondo, la sua fonte più intima. I due angoli superiori del quadrato delle linee ancestrali aggiungono i doni di famiglia: lato padre a sinistra, lato madre a destra, ciascuno con due punti interni. Questi talenti di linea agiscono fin dall’infanzia.
verso i 20 anni; fin dall’infanzia per le linee ancestrali
Talento ricevuto: Ciò che ti riesce con facilità, il tuo legame con ciò che ti supera. Si installa verso i 20 anni.
Talento espresso: La forma che prende il tuo talento nella vita di tutti i giorni.
Talento profondo: La fonte del tuo talento, la più interiore.
Linea paterna (spirito): Ciò che il lato del padre trasmette in talenti e valori. Verso i 10 anni.
Talento del padre (interiore): Il talento della linea paterna, il più vicino a te.
Talento del padre: Il talento della linea paterna così come si trasmette.
Linea materna (spirito): Ciò che il lato della madre trasmette in talenti e valori. Verso i 30 anni.
Talento della madre (interiore): Il talento della linea materna, il più vicino a te.
Talento della madre: Il talento della linea materna così come si trasmette.
Il talento ricevuto corrisponde semplicemente al numero d’ordine del mese nell’anno, senza alcuna riduzione.
Per una nascita immaginaria il 14 marzo 1987, marzo dà 3, l’Imperatrice. Il talento espresso aggiunge il centro, qui 3, cioè 6; il talento profondo aggiunge questo 6 al mese, cioè 9. Lato padre, l’angolo vale ritratto più talento, 14 e 3, cioè 17; vi si aggiunge la forza delle linee ancestrali, 6, ottenendo 23, ridotto a 5, poi 17 e 5 fanno 22. Lato madre, l’angolo vale talento più materia, cioè 10; poi 10 e 6 danno 16, e 10 e 16 danno 26, ridotto a 8.
Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.
Sì, ed è frequente. Un dono resta addormentato quando l’educazione, il lavoro o le circostanze non gli lasciano alcuno spazio. Si manifesta allora con una facilità che nemmeno noti più, o con una frustrazione diffusa. Offrirgli un terreno, anche modesto, un’attività di volontariato, un hobby, una responsabilità occasionale, basta spesso a risvegliarlo.
Descrivono ciò che ciascun lato della famiglia ha coltivato e ti lascia: un saper fare, un modo di vedere, un senso particolare. Il lato del padre e quello della madre non trasmettono sempre la stessa cosa, e i loro doni possono completarsi. Interrogare genitori o persone più anziane sui mestieri e sulle passioni della famiglia chiarisce spesso questi numeri.
Certi talenti si accompagnano a un’energia esigente: una franchezza che disturba, una sensibilità molto viva, un bisogno di indipendenza. Possono sembrare ingombranti in un contesto che non fa per loro. Lo stesso dono diventa una forza non appena trova il suo uso. La pagina di ogni energia descrive questo terreno favorevole e gli eccessi da tenere d’occhio.