Ciclo produttivo in numerologia: calcolo e significato
Il ciclo produttivo è il secondo ciclo di vita: il giorno di nascita colora gli anni degli impegni, dai 28 ai 57 anni circa.
Di Thomas Guilhot · aggiornato il
Ciclo produttivo: i 11 valori in breve
- 1Intraprendere e farsi spazio
Il ciclo produttivo 1 fa della vita attiva un tempo di iniziativa: avviare progetti, decidere, crearsi il proprio spazio.
- 2Avanzare con la cooperazione
Il ciclo produttivo 2 descrive una vita attiva in cui i successi nascono dalle alleanze: collaborazioni, coppie di lavoro, ruoli di legame e di mediazione.
- 3Comunicare e creare
Il ciclo produttivo 3 fa della vita attiva un terreno di espressione: parlare, scrivere, creare, vendere, insegnare, allargare la propria rete.
- 4Costruire nel tempo
Il ciclo produttivo 4 descrive una vita attiva in cui si costruisce con pazienza: carriera graduale, competenze approfondite, progetti concreti e duraturi.
- 5Evolvere attraverso il cambiamento
Il ciclo produttivo 5 rende la vita attiva mutevole: si cambia, si viaggia, ci si reinventa più volte.
- 6Impegnarsi verso gli altri
Il ciclo produttivo 6 descrive una vita attiva in cui le responsabilità si moltiplicano: famiglia, squadra, clienti, comunità contano su di te.
- 7Specializzarsi e approfondire
Il ciclo produttivo 7 volge la vita attiva all’approfondimento: competenza, ricerca, specializzazione, riflessione di fondo.
- 8Dirigere e gestire
Il ciclo produttivo 8 descrive una vita attiva rivolta all’ambizione: ruoli decisionali, gestione, negoziazioni e risultati misurabili.
- 9Dare senso al proprio lavoro
Il ciclo produttivo 9 fa della vita attiva una ricerca di senso: rendersi utili, trasmettere, aprirsi ad altre culture.
- 11Ispirare e trasmettere
Il ciclo produttivo 11 descrive una vita attiva guidata dall’intuizione e dall’ispirazione, spesso al servizio degli altri.
- 22Costruire per durare
Il ciclo produttivo 22 apre, nella vita attiva, un periodo di grandi realizzazioni: progetti collettivi, strutture da fondare, opere che servono ad altri.
Cos’è il ciclo produttivo?
Dei tre cicli di vita, il ciclo produttivo è il più lungo e spesso il più carico. Si apre alla fine dei vent’anni, quando il ciclo formativo termina, e dura fino a ridosso dei sessant’anni, dove il ciclo del raccolto prende il testimone. È l’età in cui si costruisce: un mestiere, una famiglia, a volte un’impresa, una rete, una reputazione.
Il numero di questo ciclo descrive il terreno di questo periodo. Non dice quale mestiere svolgere né cosa accadrà; indica il genere di situazioni che si presentano, e il modo di procedere che porta più frutti. Un ciclo produttivo 2 mette in primo piano le collaborazioni e il lavoro in due; un 8, i budget, le negoziazioni e i ruoli decisionali; un 7, la specializzazione e la competenza. Lo stesso numero non si vive come nell’infanzia: ciò che era un clima subito diventa un terreno che si sceglie, che si sistema, su cui si prendono decisioni da adulto.
Questo ciclo guadagna ad essere avvicinato al giorno di nascita, da cui deriva e che descrive un talento, e ai periodi di realizzazione due e tre, che cadono più o meno negli stessi anni. Quando si accorda con il percorso di vita, i trenta e i quarant’anni danno spesso l’impressione di avanzare nella direzione giusta. Quando stacca, spinge a sviluppare una competenza che non è scontata.
Le età restano punti di riferimento. L’ingresso in questo ciclo coincide spesso con una svolta: posto più stabile, nascita di un figlio, riconversione, cambio di regione.
Come calcolarlo
Si parte dal giorno di nascita e si sommano le sue due cifre, ricominciando se il totale supera 9, tranne per 11 e 22. Un 17 dà 8, un 30 dà 3, un 28 dà 10 poi 1. L’11 e il 22 restano così come sono, e il 29 arriva a 11. Il ciclo parte con l’anno personale 1 più vicino al 28º compleanno e cede il posto al ciclo del raccolto con quello che si avvicina al 57º: inizia quindi tra i 24 e i 32 anni e termina tra i 53 e i 61 anni. Si incontra spesso anche un passaggio fisso, a 28 poi a 56 anni per tutti.
Gli errori più comuni: ciclo produttivo
Fare del 29 un semplice 2: questo giorno arriva a 11, e il 22 resta 22.
Partire dal mese, come per il primo ciclo. Il secondo si ricava dal solo giorno.
Fissare i suoi limiti a 28 e 56 anni per tutti; qui inizia tra i 24 e i 32 anni e si conclude tra i 53 e i 61.
Leggerlo come il giorno di nascita. Stesso punto di partenza, ma il ciclo riduce il giorno e descrive un periodo, mentre il giorno intero indica un talento.
Domande frequenti: ciclo produttivo
Come si calcola il proprio ciclo produttivo?
Si riduce il giorno di nascita sommandone le cifre, e ci si ferma non appena ne resta una sola, con l’eccezione di 11 e 22, che si conservano. Una nascita il 26 dà 2 + 6 = 8; il 19 dà 10, poi 1. Le persone nate l’11, il 22 o il 29 conservano un numero maestro, con il 29 che arriva a 11. Il mese e l’anno non intervengono in questo calcolo.
A che età comincia il ciclo produttivo?
Il ciclo produttivo si apre con un anno personale 1 situato al massimo a quattro anni dai tuoi 28: quindi tra i 24 e i 32 anni. Si chiude allo stesso modo intorno ai 57 anni, tra i 53 e i 61. Molti siti fissano semplicemente questi limiti a 28 e 56 anni. Nei fatti, il passaggio si distribuisce in genere su uno o due anni.
Il ciclo produttivo riguarda solo il lavoro?
No. Descrive il clima di tutta la vita adulta attiva, e il lavoro ne è solo una parte. Colora anche la vita di coppia, la famiglia che si mette su o no, gli impegni associativi e il modo di gestire i propri progetti personali. Lo si chiama produttivo perché questi anni sono quelli in cui si costruisce di più, in qualunque campo.
Ciclo produttivo o ciclo di produttività: che differenza c’è?
Nessuna, si tratta dello stesso ciclo. Alcuni siti lo chiamano ciclo di produttività o ciclo d’azione, altri secondo ciclo. Tutti lo ricavano dal giorno di nascita ridotto e lo collocano a metà della vita. Variano solo le età considerate, da 28 a 56 anni per molti, da 30 a 50 anni per altri.
Che differenza c’è tra ciclo produttivo e giorno di nascita?
Partono dallo stesso numero ma non raccontano la stessa cosa. Il giorno di nascita si legge intero, da 1 a 31, e descrive un talento personale: il 17 non somiglia al 26. Il ciclo produttivo riduce questo giorno, con il 17 come il 26 che portano a 8, e descrive il clima di un periodo, le situazioni che questi anni ti presentano. L’uno parla di ciò che sai fare, l’altro del terreno in cui lo eserciti.
Il ciclo produttivo può essere un numero maestro?
Sì, per tre giorni del mese: l’11 e il 29 conducono a un ciclo produttivo 11, il 22 a un ciclo produttivo 22. Questi numeri maestri descrivono anni da adulto più esigenti, rivolti all’ispirazione di un gruppo per l’11, a un progetto di grande ampiezza per il 22. Molti li vivono a tratti anche come un 2 o un 4, con bisogni più ordinari di cooperazione e di metodo.
Qual è il ciclo produttivo più raro?
Il 22, perché un solo giorno al mese vi conduce: per le date comprese tra il 1950 e il 2010, riguarda appena più del 3%. Seguono l’11 e il 2, due giorni ciascuno. L’1 e il 3 sono al contrario i più comuni, con quattro giorni ciascuno: l’1, il 10, il 19 e il 28 per il primo, il 3, il 12, il 21 e il 30 per il secondo. La rarità non aggiunge nulla al valore del ciclo.
Che fare se il proprio ciclo produttivo contraddice il percorso di vita?
Leggerlo come un apprendimento piuttosto che come un errore di percorso. Un percorso di vita 7, portato allo studio, che attraversa un ciclo produttivo 8 può ritrovarsi a tenere budget o a guidare una squadra: questi anni richiedono un’attitudine lontana dalla sua inclinazione naturale, che resta acquisita poi. Lo scarto si vive spesso come una tensione all’inizio del ciclo, poi come una freccia in più al proprio arco.
Come sapere in che anno è cominciato il proprio ciclo produttivo?
Il ciclo si apre con l’anno personale 1 che cade più vicino ai tuoi 28 anni. Prendiamo una nascita il 23 aprile 1986: nel 2017, 23 + 4 + 2017 = 2044, ridotto a 10 poi a 1. Questa persona ha allora 31 anni; l’anno 1 precedente, nel 2008, arrivava a 22 anni, più lontano dal bersaglio. Il suo ciclo produttivo 5 parte quindi nel 2017, e il raccolto prenderà il testimone verso i 58 anni.
Per approfondire
Giorno di nascita
Il giorno di nascita indica un talento preciso che matura nell’età adulta e che chi ti sta intorno ti riconosce a poco a poco.
Ciclo formativo
Il ciclo formativo è il primo ciclo di vita: il mese di nascita dice l’atmosfera in cui sei cresciuto, fino ai 28 anni circa.
Ciclo del raccolto
Il ciclo del raccolto è il terzo grande ciclo: colora gli anni della piena maturità, dai 57 anni circa.
Periodo di realizzazione
Le quattro realizzazioni, che altre scuole chiamano pinnacoli o vette, dividono la vita in grandi periodi ricavati dalla data di nascita.
Nello stesso capitolo del profilo
- Le grandi tappe della tua vita
Sfida
Le sfide sono apprendimenti che ritornano nel corso degli anni: due legate all’età, una principale, ricavate dalla data di nascita.