Nettuno in un tema natale
La storia della sua scoperta riassume bene il suo simbolismo.
Nel 1846, Urbain Le Verrier calcola la posizione di un pianeta invisibile che perturba l’orbita di Urano; Johann Galle, che riceve i suoi risultati a Berlino, lo trova la sera stessa, a meno di un grado dal punto annunciato. Nettuno è dunque uscito dal calcolo prima di apparire in un cannocchiale. L’astrologia ne ha fatto il pianeta di ciò che si intuisce: il sogno, l’arte, la musica, la spiritualità, l’empatia.
Con un giro dello zodiaco in centosessantacinque anni, Nettuno resta quasi quattordici anni in ogni segno: descrive i sogni collettivi di una generazione, i suoi ideali e i suoi miraggi. È la sua casa a renderlo personale. In casa 2, il denaro potrebbe diventare vago o al contrario servire un ideale; in casa 5, la creazione sarebbe ispirata; in casa 10, la vocazione prenderebbe talvolta una piega artistica o umanitaria. Un contatto stretto con il Sole, la Luna o Venere accentua questa sensibilità nel carattere.
Il suo rovescio è la nebbia: non vedere ciò che si ha sotto gli occhi, idealizzare una persona o una situazione, preferire l’evasione al confronto. Nettuno chiede di tenere un piede per terra perché l’immaginazione nutra la vita invece di distoglierla: rileggere un contratto firmato con entusiasmo, chiedere il parere di una persona vicina e lucida, verificare prima di donare.