Mercurio in un tema natale
Nella mitologia, Ermes, il Mercurio dei Romani, è il messaggero degli dèi, il patrono dei viaggiatori, dei mercanti e degli oratori.
L’astrologia gli ha conservato queste attribuzioni: Mercurio governa il pensiero, il linguaggio, la scrittura, il calcolo, l’apprendimento, il commercio e gli spostamenti brevi. È il pianeta che fa da ponte tra ciò che si sente, ciò che si vuole e le parole trovate per dirlo.
Il suo segno dà lo stile della mente. In fuoco, il pensiero parte veloce e convince con l’entusiasmo; in terra, verifica, misura, preferisce l’esempio alla teoria; in aria, collega, confronta, ama il dibattito; in acqua, procede per impressioni e trattiene ciò che l’ha toccato. Quanto alle case, la posizione indica il terreno in cui la tua mente lavora di più: il denaro, la famiglia, la coppia, la carriera. Poiché Mercurio segue da vicino il Sole, spesso ne condivide il segno, il che rafforza la coerenza tra ciò che si è e ciò che si dice.
La tradizione lo dice «neutro»: prende il colore dei pianeti che lo toccano. Vicino a Marte, la parola si fa vivace; vicino a Saturno, prudente; vicino a Venere, amabile. Il suo rovescio è la dispersione, il dubbio costante o l’abilità che scivola nell’astuzia. Le sue retrogradazioni, tre o quattro volte l’anno, ne hanno fatto una figura familiare ben oltre le cerchie degli astrologi.