Quanto ai maggiori, si contano la congiunzione a 0 gradi, il sestile a 60, la quadratura a 90, il trigono a 120 e l’opposizione a 180.
Gli aspetti minori completano questa lista: semisestile (30), semiquadrato (45), quintile (72), sesquiquadrato (135), biquintile (144) e quinconce (150). Derivano da divisioni del cerchio per dodici, per otto e per cinque.
Poiché sono meno marcati, gli aspetti minori richiedono orbi molto stretti, dell’ordine di uno-tre gradi. Riguardano quindi pochi pianeti alla volta. Il sito mostra soltanto i cinque aspetti maggiori, perché i temi restino leggibili; gli aspetti minori non entrano dunque nel calcolo dei temi.
Secondo la tradizione, il quinconce collegherebbe segni senza elemento né modalità in comune, da cui una lettura di aggiustamento; il quintile e il biquintile sarebbero associati al talento e alla creatività. Queste letture sono ammesse in modo disuguale e restano convenzioni. Per individuarli nel tuo tema, è meglio avere un’ora di nascita sicura, perché questi aspetti sottili si spostano in fretta e possono sparire per qualche minuto di scarto.
Famiglia
Il tema natale
Lo schema
Gli aspetti minori
Da leggere dopo
Gli orbi degli aspetti
La storia, i dibattiti e le fonti
Un po’ di storia
Tolomeo conserva solo i cinque aspetti maggiori nel Tetrabiblos, al libro I. L’astrologia classica si attiene a lungo a quelli.
Giovanni Keplero, nell’Harmonices Mundi del 1619, al libro IV, introduce nuovi aspetti fondati sulle armonie musicali, tra cui il quintile, il biquintile e il sesquiquadrato. L’astrologia armonica del XX secolo ha spinto più oltre questa logica.
Fonti
2
Più antica
Claudio Tolomeo, II secolo
Più recente
Giovanni Keplero, 1619
Ciò che fa discutere
Molti astrologi ignorano gli aspetti minori, per prudenza di fronte al loro numero: aggiungerne altri rende quasi ogni tema pieno di aspetti.
Altri li impiegano con orbi stretti, persino di un grado. Gli astrologi armonici li pongono al centro del loro metodo. Il dibattito riguarda meno la loro esistenza che il loro peso reale.
Le scuole non sono tutte d’accordo: il sito espone le posizioni senza scegliere al posto tuo, e indica l’impostazione che usa per impostazione predefinita.
Da dove viene questa nozione
Gli autori e i testi che stabiliscono o discutono questa nozione, con il passo quando è noto.
Le cifre dello schema sono calcolate dal motore del sito (Astronomy Engine) o ricavate dai fatti registrati, mai ricopiate.
Gli aspetti minori
Aspetti minori (angoli esatti); il sito mostra solo i cinque maggiori
Aspetto
Angolo
Glifo
Origine
Semisestile
30°
⚺
Moderno (XVII sec.)
Semiquadrato
45°
∠
Kepler, 1619
Quintile
72°
Q
Kepler, 1619
Sesquiquadrato
135°
⚼
Kepler, 1619
Biquintile
144°
bQ
Kepler, 1619
Quinconce
150°
⚻
Moderno (XVII sec.)
Domande frequenti: gli aspetti minori
Quali sono gli aspetti minori?
Il semisestile (30°), il semiquadrato (45°), il quintile (72°), il sesquiquadrato (135°), il biquintile (144°) e il quinconce (150°). Alcuni autori ne aggiungono altri, più rari. Tutti poggiano su una divisione del cerchio.
Bisogna tenere conto degli aspetti minori?
È una questione di metodo, senza risposta comune. Una parte degli astrologi se ne dispensa per mantenere leggibile il tema, altri li impiegano con orbi da uno a tre gradi. Gli aspetti maggiori formano in ogni caso la base condivisa.
Perché il sito mostra solo gli aspetti maggiori?
Per chiarezza. I cinque aspetti maggiori sono i più antichi e i più consensuali, e bastano a descrivere le relazioni principali di un tema. Aggiungere i minori moltiplicherebbe le righe senza garantire una lettura più affidabile.