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Associazioni ritratto e talento nella matrice del destino

Un’associazione è l’incontro tra il tuo ritratto e il tuo talento: il tuo modo di essere applicato al dono che hai ricevuto.

L’essenziale

Associazioni ritratto e talento in breve

Quando
dai 20 anni, quando il talento si afferma
Ritratto e talenti
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Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Cosa indica: associazioni ritratto e talento

Il ritratto, al punto a, dice come ti accosti al mondo; il talento, al punto b, ciò che sai fare quasi senza sforzo.

Letti separatamente, danno due visioni parziali. Letti insieme, mostrano come uno stesso dono cambi colore secondo la persona che lo porta: una facilità di espressione non suona uguale in una persona prudente e in una impulsiva. Ogni pagina di ritratto riunisce le sue dodici associazioni possibili.

Quando

dai 20 anni, quando il talento si afferma

Il calcolo passo dopo passo

Il ritratto si ricava dal giorno di nascita, di cui si sommano le cifre se supera 22; il talento viene dal mese, quindi sempre da 1 a 12.

Esistono così 22 ritratti e 12 talenti, cioè 264 associazioni. Per una nascita fittizia al 14 marzo 1987, il giorno dà a = 14, la Temperanza; il mese dà b = 3, l’Imperatrice. L’associazione si legge nella pagina del ritratto 14, alla sezione del talento 3: «Temperanza con L’Imperatrice».

Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.

Domande frequenti: associazioni ritratto e talento

Cosa significa un talento doppio?

Per un ritratto da 1 a 12, il mese può portare lo stesso numero del giorno: una persona nata il 5 maggio, per esempio. La stessa energia colora allora la facciata e il dono. Si vede subito e si esercita con grande agio, ma manca di contrappeso: anche i suoi eccessi sono raddoppiati, e conviene temperarli con il resto della matrice.

Il ritratto conta più del talento?

Nessuno dei due domina. Il ritratto si nota per primo, fin dall’infanzia; il talento si afferma con la pratica, e il metodo lo colloca soprattutto dopo i vent’anni. Una persona può quindi riconoscersi prima nel proprio ritratto, poi scoprire il talento più tardi, nel corso di un mestiere, di una passione o di una responsabilità inattesa.

Due persone con la stessa associazione si somigliano?

Condividono una tonalità: uno stesso modo di portare il proprio dono. Per il resto, tutto può separarle. Il centro, la lezione di vita, i programmi e la storia di ciascuna disegnano percorsi molto diversi. L’associazione illumina un tratto, mai una persona intera; serve soprattutto a capire perché un talento si vive in te in quel modo.