La casa 12 in un tema natale
La casa 12 occupa l’ultimo settore della ruota, appena sopra l’orizzonte est: la porzione di cielo che il Sole attraversa poco prima di levarsi.
Ciò che vi si trovava alla nascita aveva appena superato l’Ascendente e saliva, non ancora visibile, nella luce dell’alba. Gli astrologi vi collocano ciò che precede l’entrata in scena: la vita interiore, i sogni, la solitudine che si sceglie, i luoghi appartati (un’abbazia, una biblioteca silenziosa, una casa di campagna fuori stagione), ma anche ciò che si tace, ciò che si ignora di sé, e la dedizione compiuta lontano dagli sguardi.
Gli antichi la classificavano tra le cadenti, con la terza, la sesta e la nona: non guarda l’Ascendente e passerebbe per poco attiva secondo gli antichi. I moderni, sulla scia della psicologia del Novecento, ne hanno fatto il luogo dell’inconscio, dei moventi che non ci si confessa, delle abitudini ereditate senza saperlo. Il segno alla sua cuspide direbbe il modo di ritirarsi: in Gemelli, ci si rifugerebbe in un taccuino o in una lettura; in Toro, in un giardino, in un bagno, in una cucina tranquilla. Il suo governatore mostrerebbe dove questo ritiro si prolunga.
Di fronte, la casa 6 gestisce il quotidiano, il servizio e i compiti ripetuti. L’asse 6-12 contrapporrebbe l’ordine visibile delle giornate a ciò che sfugge alle liste: il lavoro utile da un lato, il bisogno di lasciar andare dall’altro. Una settimana troppo piena, senza un solo momento di ritiro, farebbe pendere la bilancia da un lato; un isolamento che sfugge ogni obbligo, dall’altro. La casa 12 ricorda che una parte della vita si gioca senza pubblico.
- Ambito
- Vita interioreil ritiro, la vita interiore, ciò che resta nascosto
- Tipo
- Cadente
- Casa opposta
- Casa 6Quotidiano e servizio
- Segno naturale
- Pesci
- Governatore naturale
- Giove
- Gioia
- SaturnoTradizione ellenistica