Sagittario ascendente Toro: il significato
Tra il Toro d’aprile e il Sagittario di dicembre si interpongono cinque segni: un quinconce, angolo che la tradizione ellenistica riteneva cieco.
Terra fissa e fuoco mutevole, tutto sembra opporli. Afrodite regge l’oriente, Zeus il cuore: i due astri favorevoli degli antichi si dividono il ritratto. A tavola la persona sceglie senza esitare il piatto del giorno, assapora un bicchiere di borgogna, ascolta a lungo, sorride prima di rispondere.
Ottavo luogo per il luminare: patrimoni comuni, lasciti, trasformazioni profonde. Il gusto del Sagittario per il senso profondo delle cose vi troverebbe un terreno fertile: questioni di trasmissione, storie di famiglia, grandi interrogativi sulla vita e su ciò che la supera. Questa combinazione può gestire un patrimonio con saggezza, accompagnare una successione delicata, leggere i filosofi sotto un tiglio e trarne una serenità che impressiona chi la circonda.
Il quinconce si traduce in un lieve malessere. Il Toro vuole restare, il Sagittario partire: la persona sogna un giro del mondo e non osa lasciare le sue comodità, oppure parte e rimpiange il suo giardino. Le sue convinzioni, una volta stabilite, diventano inamovibili. Lo Scorpione, all’opposto dell’orizzonte, la inviterebbe a legami più intensi, che scuotono le certezze e obbligano a trasformarsi.
- Sole
- SagittarioFuoco, mutevole
- Ascendente
- ToroTerra, fisso
- Relazione
- Quinconce150° sullo zodiaco, fuoco e terra
- Discendente
- ScorpioneSegno opposto all’ascendente
- Governatore del Sole
- Giove
- Governatore dell’ascendente
- Venere